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Tredicesima pensionati 2017: quando pagano

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Tredicesima pensionati 2017: quando pagano

Siamo giunti quasi alla fine dell’anno ed ogni pensionato può già iniziare a pensare al pagamento della tredicesima mensilità per l’anno 2017. Il conto alla rovescia è partito.

Chi ha istituito la tredicesima mensilità
La tredicesima o Gratifica Natalizia è una mensilità aggiuntiva sullo stipendio/pensione che viene pagata ai lavoratori ed ai pensionati, nell’ultimo mese dell’anno. Sino agli anni ’30, gli imprenditori decidevano liberamente, se riconoscere o meno questa gratifica natalizia.

Con l’arrivo del governo Fascista, ma soprattutto con le ultime riforme introdotte dal Governo Italiano nel 1960, la tredicesima fu estesa in maniera obbligatoria a tutti i lavoratori dipendenti.
Attualmente viene elargita ai lavoratori e pensionati, sia come “dono Natalizio” ma anche e soprattutto come stimolo ai consumi nel periodo di fine anno, che commercialmente è tra i più caldi ed importanti.

Come si calcola la tredicesima 
Per calcolare l’importo lordo della tredicesima mensilità per i pensionati, bisogna procedere con il calcolo che mostreremo più avanti. Ci si deve recare sul sito dell’inps per consultare il cedolino della pensione: prendiamo ad esempio il mese di Ottobre 2017.

In questa semplice guida, forniamo tutte le indicazioni passo-passo per poter consultare in autonomia il proprio cedolino della pensione.

Visualizziamo ora la voce: PENSIONE LORDA
In questo caso, (ripetiamo che si tratta di un esempio) ipotizziamo di leggere accanto alla voce “Pensione Lorda” il valore di 1.200 €.
Adesso dobbiamo suddividere la cifra per i mesi dell’anno per poi ri-moltiplicare per 12, quindi avremmo:  (1.200:12)*12 = 1.200 € – E’ scontato ed è ovviamente facile intuire che, avremmo ottenuto la stessa cifra, ovvero l’ammontare lordo della tredicesima sarà appunto 1.200 €. Ma non è sempre così.

Poniamo il caso in cui, sempre il pensionato in questione sia andato in pensione da maggio 2017, allora la tredicesima sarà calcolata sugli effettivi mesi di pensione percepita e non sull’intero anno. Per cui avremmo: (1.200/12) * 8 = 800 € – Dove il numero 8, rappresenta il numero di mesi in cui si è percepita la pensione (ovvero 8 mesi: da Maggio a Dicembre)

Alla cifra lorda ottenuta infine, bisogna applicare le trattenute IRPEF, che, sull’importo della tredicesima, sono più alte rispetto a quelle applicate negli altri mesi.

Quando pagano la tredicesima 2017 ai pensionati?
Tutti i pensionati italiani, riceveranno la tredicesima mensilità assieme all’assegno di pensione di dicembre: il primo dicembre 201701/12/2017
Auguriamo una buona tredicesima a tutti i pensionati – Il Team di Insindacabili

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Il modello Naspi Com online

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Il modello Naspi Com online
Il modello Naspi Com online

Il modello Naspi Com online: come funziona

Cosa è il modello Naspi Com?
Hai già presentato (o stai per presentare) la tua domanda per ricevere la Naspi, la prestazione economica per il sostegno al reddito, ma ti sei accorto di dover comunicare all’Inps degli aggiornamenti su:

  • variazione indirizzo o modalità di pagamento
  • eventi che influiscono sul pagamento della prestazione

in tutti questi casi si utilizza il modulo online Naspi Com…o per gli amici il modulo SR161 😀
Il Naspi Com infatti, è stato pensato e creato dall’Inps, al fine di consentire a tutti i beneficiari dell’assegno Naspi, una comunicazione telematica semplice ed efficace per la notifica di eventi e/o aggiornamenti che possono influire sulla stessa indennità di disoccupazione.

Detta così, può sicuramente sembrare una cosa complicata, ma non lo è. Nelle prossime righe andremo a snocciolare punto per punto, tutti i casi nei quali dovrai utilizzare il modello Naspi Com.

Come si accede a Naspi Com
Per accedere al modulo Naspi Com, puoi cliccare quì. A questo punto dovrai inserire le tue credenziali del sito Inps e ti ritroverai poi nella seguente schermata:

Devi cliccare su Naspi

modello naspi com

successivamente devi cliccare su Comunicazioni Naspi-COM

modulo naspi com

ed infine su Invio Comunicazioni

modello naspi com

A questo punto sei pronto/a per inviare la tua comunicazione Naspi Com

Cosa comunicare attraverso il modello Naspi Com?
Siamo giunti al “Cuore della questione”, ecco tutto quello che puoi ed in molti casi DEVI segnalare tramite Naspi Com quando sei percettore di Naspi:

  • l’avvio di una attività di lavoro autonomo, con il reddito presunto per l’anno in corso (entro 30 giorni);
  • l’indicazione del reddito presunto derivante da un eventuale lavoro parasubordinato (entro 30 giorni);
  • l’espatrio all’estero per la ricerca di un lavoro o per altri motivi;
  • la fruizione di altre prestazioni, come quelle sanitarie (malattia, ricovero, maternità);
  • l’avvenuta presentazione della domanda di pensione;
  • l’inizio di un nuovo lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato. Nel caso del lavoro a tempo determinato devi indicare sia la data di inizio che quella di fine rapporto (la Naspi viene sospesa per poi essere ripresa), mentre per il lavoro a tempo indeterminato, solo la data di inizio.
  • la comunicazione della variazione di domicilio, dei riferimenti telefonici, della mail e soprattutto dell’IBAN bancario.

Se cambi il tuo Conto Bancario ed il tuo IBAN, ricordati di allegare alla tua domanda il modello Inps SR163.

Infine ricordati che, se la tua NASPI sta per terminare, entro 30 giorni dalla sua fine, devi comunicare tramite il modello Naspi Com, il tuo permanente stato di disoccupazione, altrimenti l’ultimo mese della Naspi non ti sarà pagato.

Esempio:
Se la tua Naspi termina il 14 Settembre, entro il 14 Agosto devi comunicare all’Inps il tuo Status da Inoccupato.

Speriamo di essere stati di aiuto con questo nostro articolo sul modello Naspi Com. In basso all’articolo, ti alleghiamo anche il Manuale utente per il Naspi Com prelevato direttamente dal sito dell’Inps

Hai bisogno di assistenza e consulenza personalizzata?

  • se devi ancora presentare la tua domanda Naspi, puoi consultare questo nostro servizio
  • se invece hai già presentato la tua domanda di Disoccupazione e desideri ricevere assistenza dedicata, puoi avvalerti di quest’altro servizio

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Data di pagamento della Disoccupazione Agricola 2017

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Data di pagamento della Disoccupazione Agricola 2017
Data di pagamento della Disoccupazione Agricola 2017

Data di pagamento della Disoccupazione Agricola 2017

La Disoccupazione Agricola 2017
La disoccupazione Agricola è un’indennità che viene emessa a favore dei lavoratori stagionali, dei braccianti agricoli e delle persone iscritte negli elenchi dei lavoratori agricoli.
L’Inps ha rilasciato da pochi giorni un aggiornamento con gli ultimi nominativi inseriti negli elenchi dei lav. agricoli. L’elenco è consultabile da qui: http://staging.insindacabili.it/pubblicazione-elenchi-lavoratori-agricoli-2017/

Chi può ricevere la Disoccupazione Agricola 2017?
La disoccupazione agricola viene riconosciuta e pagata alle seguenti categorie:

  • gli operai agricoli a tempo indeterminato
  • gli operai a tempo determinato
  • i piccoli coloni
  • i compartecipanti familiari
  • i piccoli coltivatori diretti che hanno versato volontariamente fino a 51 giornate di iscrizione negli elenchi nominativi agricoli
  • gli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano solo per un certo periodo dell’anno
  • i lavoratori agricoli che si dimettono per giusta causa

Nel biennio precedente (2015-2016) bisogna avere almeno 102 giornate lavorate.

Data di pagamento della Disoccupazione Agricola 2017
Se la domanda per la disoccupazione Agricola è stata correttamente inviata entro il 31 Marzo 2017, la data di pagamento nel 90% dei casi sarà il 28 Giugno 2017. Se non visualizzi tale data in “Pagamenti” nel Fascicolo previdenziale, non preoccuparti, probabilmente nel tuo caso la data di pagamento slitterà di qualche giorno o settimana.

Disoccupazione agricola: controlla il prospetto nella cassetta postale
Sempre dal Fascicolo previdenziale, cliccando su cassetta postale, potrai trovare la comunicazione Inps che ti annuncia il pagamento della disoccupazione Agricola (generalmente appare prima la disposizione di pagamento e qualche giorno dopo arriva la comunicazione telematica dall’Inps)

Se hai già ricevuto la lettera, scaricala ed apri il file PDF.

esempio prospetto calcolo Inps Disoccupazione Agricola
esempio prospetto calcolo Inps Disoccupazione Agricola

Ti consigliamo di eseguire i seguenti controlli:

  1. controlla le giornate di lavoro risultanti all’Inps
  2. controlla la percezione degli assegni familiari (se ne avevi fatto richiesta)
  3. verifica la retribuzione media lorda di tutte le buste-paga. E’ molto importante!

Inoltre devi sapere che, l’Inps trattiene un contributo di solidarietà del 9% ed applica una trattenuta Irpef in base all’importo della disoccupazione.
Nel prospetto è evidenziato anche il contributo associativo destinato ai sindacati.

Se hai fatto un riscontro sulle buste paghe e sui modelli Unilav e ti risultano delle giornate in più rispetto a quelle calcolate dall’Inps, o non ti sono stati pagati gli assegni familiari puoi chiedere il riesame della domanda attraverso il codice pin dispositivo o con l’aiuto di un patronato.

Cosa fare se non ricevi risposte o in caso di ulteriori problemi?
Se pensi di avere diritto alla disoccupazione agricola, ma non ricevi aggiornamenti sulla tua domanda e/o vuoi chiarire alcune problematiche relative, puoi avvalerti del nostro servizio di consulenza dedicata personale. I nostri esperti previdenziali con una decennale esperienza nel settore, ti aspettano!

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Bonus bebè 2017 quando arrivano i soldi

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Bonus bebè 2017 quando arrivano i soldi
Bonus bebè 2017 quando arrivano i soldi

Bonus bebè 2017: quando arrivano i soldi?

Le frasi inerenti al Bonus Bebè che circolano di più al momento sono queste: “il bonus bebè non arriva“, “quando arriva il bonus bebé?“, “quando arrivano i soldi“, “come si rinnova il bonus bebè 2017?” e via discorrendo…la triste realtà purtroppo è questa!

In tutto il territorio Nazionale Italiano, l’Inps sta registrando tempi lunghissimi per l’avvio del pagamenti del Bonus. Questo è dovuto anche all’altissimo numero di domande presentate alle varie sedi Inps territoriali.

Riceviamo numerosissime richieste sia online e sia dalle persone che si recano nel nostro Ufficio e, quello che possiamo dirvi in base alla nostra esperienza è che i tempi di attesa da prendere in considerazione tra la presentazione della domanda e la ricezione dei primi pagamenti, sono di circa 3-4 Mesi.

Bonus Bebè 2017: requisiti ed a chi spetta
Rivediamo insieme i requisiti necessari all’ottenimento del Bonus Bebe 2017

  • l’assegno spetta ai  nuclei familiari in cui sia presente un figlio nato o adottato o in affido preadottivo, tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 e che siano in possesso di un’indicatore di situazione economica ISEE in corso di validità, con scadenza 15 gennaio 2018, non superiore a 25.000 euro.
  • cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’art. 9 del d.lgs. 286 del 1998. Ai fini dell’assegno ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria (art. 27 del d.lgs. 251 del 2007);

  • residenza in Italia;

  • convivenza con il figlio (il figlio ed il genitore richiedente, devono essere residente nello stesso nucleo familiare ed avere dimora abituale nello stesso comune);

    Importo e durata:

    E’ concesso un assegno annuale per ogni figlio, nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. L’importo dell’assegno dipende dal valore dell’ISEE calcolato con riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare:

  • 960 euro (80 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell’ISEE non sia superiore a 25.000 euro annui;
  • 1.920 euro (160 euro al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore dell’ISEE non sia superiore a 7.000 euro annui.

L’assegno spetta dalla data di nascita o di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo fino al compimento del terzo anno di età del bambino oppure fino al terzo anno dall’ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

La domanda può essere presentata da uno dei genitori entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo disposto ai sensi della legge 184 del 1983. In tale caso l’assegno spetta a decorrere dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato a seguito dell’adozione o dell’affidamento pre-adottivo.

Il genitore non ha più diritto al bonus bebè nei seguenti casi

  • quando il figlio compie i tre anni di età oppure quando si raggiungano tre anni dall’ingresso in famiglia del minore a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo. I tre anni, pari a 36 mesi, si calcolano a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia (questo mese incluso);

  • quando il richiedente perde uno dei requisiti previsti dalla legge (ad esempio in caso di trasferimento della residenza all’estero, perdita del requisito della cittadinanza o del titolo di soggiorno, perdita della convivenza con il figlio, ISEE superiore ai 25.000 euro annui, revoca dell’affidamento);

  • quando si verifica una delle seguenti cause di decadenza:
    • decesso del figlio;
    • revoca dell’adozione;
    • decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
    • affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;
    • affidamento del minore a terzi.

Come si rinnova il Bonus Bebè
Per rinnovare il Bonus, si deve presentare l’ISEE aggiornato e corretto per l’anno di riferimento. Inoltre se da un anno all’altro si cambia il conto corrente, bisogna comunicare il tutto tramite il modello SR163 che può essere facilmente scaricato da qui.

Se hai bisogno di una consulenza personalizzata, vista la nostra area dedicata.
Un grande saluto dal Team di Insindacabili e buon Bonus Bebè!

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Pubblicazione elenchi lavoratori agricoli 2017

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elenchi lavoratori agricoli 2017
elenchi lavoratori agricoli 2017

Elenchi lavoratori agricoli 2017: la pubblicazione con i dati aggiornati

Gli elenchi dei lavoratori agricoli per il 2017 – L’aggiornamento
Come ben saprete, ogni anno l’Inps pubblica gli elenchi dei lavoratori agricoli subordinati, aventi diritto alle prestazioni previdenziali ed assistenziali.

Per questo 2017, l’Inps ha comunicato e pubblicato da qualche giorno, sul proprio sito, l’elenco annuale aggiornato dei lavoratori agricoli a tempo determinato. Tale elenco è consultabile online fino al 30 Giugno del 2017.

L’elenco è pubblico e può essere consultato da ogni persona interessata, rendendo quindi non necessario l’utilizzo del Pin Inps.

Pubblicazione elenchi lavoratori agricoli 2017: come si consulta
Per consultare l’elenco 2017 dei lavoratori agricoli subordinati, dovrete cliccare qui, e vi si aprirà la seguente schermata

elenchi lavoratori agricoli subordinati 2017
elenchi lavoratori agricoli subordinati 2017 – la ricerca

A questo punto dovrete semplicemente selezionare:

  • la Provincia di riferimento
  • il Comune di residenza

e cliccare poi su Visualizza Elenco

Si aprirà poi un documento in formato PDF nel quale saranno presenti tutti i nominativi dei lavoratori agricoli subordinati del 2017 e le relative giornate lavorate:

Elenchi dei lavoratori agricoli subordinati: giornate lavorate
lavoratori agricoli subordinati: giornate lavorate

Quando sarà pagata la disoccupazione agricola 2017?
Molti si stanno chiedendo quando l’Inps pagherà l’assegno di disoccupazione per l’anno in corso. Se volete conoscere maggiori dettagli ed info sulle date presunte, vi rimandiamo a questo nostro precedente articolo 😉

Avete diritto alla disoccupazione agricola, ma non ricevete notizie?
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Ape Social: al via le domande

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Ape Social
Ape Social

Dal 18 giugno 2017 è possibile inviare all’Inps la domanda di anticipo pensionistico denominata Ape social.

Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dei decreti attuativi del governo è possibile presentare la domanda telematica all’Inps  entro il 15 luglio 2017 per accedere alla misura assistenziale per raggiungere, tranquillamente, l’amata pensione.

L’Ape social spetta a tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, autonomi ed ai lavoratori iscritti alla gestione separata Inps.

I requisti per accedere all’Ape Social al momento della richiesta sono:

  • residenza in Italia;
  • 63 anni di età;
  • una contribuzione minima di 30 anni (vale tutta la contribuzione accreditata, tranne i periodi di lavoro all’estero);
  • una contribuzione minima di 36 anni per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose, di cui almeno sei anni svolti in queste attività.
  • non godere di pensione diretta;

Inoltre i lavoratori devono possedere uno dei seguenti requisiti:

  • disoccupati che hanno terminato di percepire l’indennità di disoccupazione dall’Inps da almeno tre mesi.
  • assistere al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente (un figlio o un genitore) con handicap grave come riportato dal verbale rilasciato dalla commissione medica 104/92 (articolo 3, comma 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • un’invalidità civile con un grado di invalidità pari o superiore al 74%, accertata dalla commissione medica invalidi civili;
  • sei anni in via continuativa di un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso.

Domanda Ape Social:

La domanda Ape Social potrà essere presentata solo telematicamente tramite un patronato (che dovrà fornire assistenza gratuita) o tramite il tuo codice Pin Inps dispositivo.

I soggetti in possesso di tutti i requisiti previsti dai decreti attuativi  e che non svolgano attività lavorativa, possono contestualmente, alla presentazione delle domande di riconoscimento delle condizioni, presentare la domanda di accesso al beneficio.

Vediamo come presentare la domanda.

Clicca su www.inps.it.

Clicca su cerchi servizi, scrivi domanda di prestazioni pensionistiche e clicca su cerca.

www.inps.it
www.inps.it

Clicca sul Servizio: Domanda di Prestazioni pensionistiche ed inserisci il codice fiscale ed il tuo codice Pin Inps dispositivo.

 

Entrerai nella piattaforma delle pensioni. Clicca nuova domanda ed inserisci tutti i tuoi dati, compreso l’indirizzo di posta elettronica e quelli del tuo eventuale coniuge.

Dovrai presentare due domande per richiedere l’Ape Social.

Per prima dovrai presentare la domanda per il riconoscimento delle condizioni e seguire questo iter.

Dopo aver cliccato nuova domanda e compilato tutti i tuoi dati personali, clicca su salva e prosegui.

Ora clicca su certificazione – Verifica delle condizioni di accesso  – Ape Sociale e vai avanti nella compilazione della domanda.

Dopo aver fatto questo, contestualmente puoi presentare  la domanda di accesso al beneficio cliccando nuovamente su:

  • nuova domanda, inserisci i tuoi dati – Altre prestazioni  – Anticipo Pensione – Ape sociale e prosegui con la modifica e l’inoltro della domanda Inps.

Ricordati di allegare alla domanda Inps Ape sociale:

  • eventuale lettera di licenziamento e indicare quando hai terminato di godere della prestazione di disoccupazione;
  • eventuale lettera di dimissioni per giusta causa e indicare quando hai terminato di godere della prestazione di disoccupazione;
  • nel caso di cessazione per risoluzione consensuale, allegare il verbale di accordo stipulato ai sensi dell’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604 e devi indicare quando hai terminato di godere della prestazione di disoccupazione;
  • nel caso di operaio agricolo, devi allegare la documentazione probatoria richiamata nei precedenti punti, a seconda della fattispecie in cui rientra, e devi indicare da quanto tempo hai cessato il rapporto di lavoro;
  • nel caso di assistenza a portatore di handicap grave di cui alla lettera, il richiedente deve compilare nel modello di domanda un’auto dichiarazione in cui afferma di assistere e di convivere da almeno 6 mesi con un soggetto affetto da handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992 tra quelli indicati dalla legge. Sarà altresì necessario riportare i dati anagrafici dell’assistito, gli estremi del verbale rilasciato dalla Commissione medica che ha riconosciuto l’handicap grave nonché allegarne il relativo documento;
  • nel caso di invalidità pari o superiore al 74% , il richiedente deve allegare il verbale di invalidità rilasciato dalla commissione medica di invalidi civili.

Importo dell’anticipo pensionistico.

L’importo corrisposto dall’Inps per l’Ape social è per 12 rate mensili, quindi non sono previste né tredicesima e né quattordicesima e l’importo della pensione non è rivalutato.

L’importo massimo della pensione è di 1500 lordi e sarà calcolato al momento dell’accesso alla prestazione.

Compatibilità con altre prestazioni:

L’Ape sociale non è compatibile con:

  • disoccupazione involontaria: Naspi, Asdi e Dis-Coll;

E’ invece compatibile con:

  • redditi da lavoro dipendente subordinati e parasubordinati fino a un tetto massimo di 8000,00 euro annui o di 4.800 euro annui se il reddito è da lavoro autonomo.

Affrettati sono state già presentate 500 domande.

In caso di dubbi e perplessità puoi usufruire della nostra consulenza online al seguente link: http://staging.insindacabili.it/negozio/consulenza-previdenziale-pensionistica-online/

Riferimento normativo: Circolare Inps n. 100 del 16/06/2017.

Hai trovato utile questa notizia? Hai risolto grazie a noi una o più pratiche? Offrici un caffè o quanto desideri tu 😉 Il tuo supporto ci aiuterà a sostenerci e ad andare avanti con più forza. I tuoi diritti sono INSINDACABILI [paypal_donation_button]

I pagamenti F24 2017

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F24 2017
F24 2017

Finalmente il 16 giugno è passato e per fortuna ci siamo tolti un bel peso dalle spalle perché abbiamo provveduto a tutti pagamenti delle imposte con F24.

Sicuramente nel 2016 è stato così, ma quest’anno a seguito del d.l. 50/2017 le cose si sono complicate.

Sappiamo innanzitutto che il modello F24 è lo strumento messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per pagare le nostre imposte.

Ci sono diversi modelli F24 a secondo dell’imposte o della tassa che dobbiamo pagare.

Ogni tassa o imposta è identificata con un codice tributo ed è importantissimo inserire l’anno di riferimento e gli importi esatti nelle caselle giuste.

Le date di pagamento 2017

La legge di bilancio 2017 ha differito i termini dei pagamenti delle imposte con i modelli f24.

Infatti per le persone fisiche e per le società di persone, la data di pagamento del saldo e del primo acconto dell’Irpef e dell’Irap è prevista per il 30.06.2017.

Il 30 luglio 2017, invece del classico 16 luglio, per chi ha intenzione di versare le imposte con la maggiorazione dello 0,40.

Per le società a cui viene applicata l’IRES (l’imposta sul reddito delle società) e che approvano il bilancio di esercizio o il rendiconto dell’anno 2016 nel mese di aprile o di maggio, l’imposta si paga il:

  • 30 giugno 2017, invece del 16 giugno (come lo scorso anno);
  • 30 luglio 2017, invece del 16 luglio 2017, per chi versa con la maggiorazione dello 0,40.

Per le persone giuridiche che pagano l’Ires e che approvano il bilancio o il rendiconto 2016 a giugno 2017 o a luglio 2017 il pagamento avverrà:

  • il 31 luglio 2017, invece del 16 luglio 2016;
  • il 31 agosto 2017, invece del 22 agosto 2016, per chi versa con la maggiorazione dello 0,40.

Tali termini non si applicano solo in determinati casi e restano uguali a quelli dello scorso anno:

  • cessazioni di attività delle società di persone senza procedura di liquidazione;
  • scioglimento della società di persone per mancata ricostituzione della pluralità dei soci entro 6 mesi.

Le modalità telematiche di pagamento

Da quest’anno ci sono delle importantissimi novità e delle complicanze soprattutto per chi svolge la nostra professione.

Infatti con il D.L. 50/2017 è diventato obbligatorio effettuare le compensazioni delle imposte 2017 solo attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Tale compensazioni devono riguardare tutti i crediti delle:

  • Imposte sui redditi;
  • addizionali irpef;
  • ritenute alla fonte;
  • imposte sostitutive delle imposte sui redditi;
  • Irap e crediti indicati nel quadro RU della dichiarazione Unico.

I titolari di partita iva, dal 24 aprile sono obbligati ad utilizzare uno dei canali dell’Agenzia delle Entrate per effettuare le compensazioni con modello F24.

Quindi non basta la piattaforma Home banking, si dovranno obbligatoriamente utilizzare i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate:

  • Fiscoline;
  • Entratel;
  • F24 web;
  • F24 online;
  • intermediario telematico (il tuo commercialista) che può trasmettere le tue deleghe alle scadenze previste.

Per i privati senza partita iva

Nel caso NON ci sono compensazioni, il modello f24 può essere presentato alla banca o alla posta in modalità cartacea.

Nel caso di compensazione con saldo positivo maggiore di zero, il modello F24 può essere presentato tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate e con la piattaforma homebanking della tua banca.

Se la compensazione porta un risultato sul modello F24 uguale a zero, tale modello deve essere presentato esclusivamente tramite Entratel, Fiscoline, F24 web o F24 online. Oppure tramite un intermediario delegato a presentare il tuo modello F24 per tuo conto.

Per i titolari di partita iva

Se NON ci sono compensazioni, il modello f24 può essere presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate o con Home Banking.

Nel caso di compensazione con saldo positivo maggiore di zero, il modello F24 può essere presentato tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate. (Entratel o Fiscoline).

Se la compensazione porta un risultato sul modello F24 uguale a zero, tale modello deve essere presentato come per i privati senza partita iva.

Lo stesso art. 3 del Decreto Legge 50/2017 ha previsto un importo oltre 5.000 euro per apporre il visto di conformità nelle dichiarazioni e quindi per poter effettuare le compensazioni con il modello F24.

Per dubbi o difficoltà accedi al nostro servizio di consulenza fiscale al seguente link: http://staging.insindacabili.it/negozio/consulenza-fiscale-telefonica-online/

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Cedolino pensione Luglio 2017, Inps ed ex Inpdap

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Cedolino pensione Luglio 2017
Cedolino pensione Luglio 2017

Cedolino pensione Luglio 2017, Inps ed ex Inpdap

Da qualche giorno è già disponibile per la consultazione il ‘Cedolino Pensione Luglio 2017′ sia per i pensionati Inps che per i pensionati ex Inpdap.
Vi consigliamo di verificare attentamente il cedolino di questo mese perché (se in possesso dei requisiti) dovreste visualizzare anche gli importi della Quattordicesima e degli Assegni familiari.

Cedolino della pensione di Luglio 2017 per Inps ed ex Inpdap: come si controlla
Per controllare il Cedolino della Pensione bisogna recarsi sul sito dell’Inps – www.inps.it – e cercare nel motore di ricerca la parola “cedolino della pensione”

Cedolino della pensione
Cedolino della pensione

A questo punto nella scheda “Servizio” bisogna cliccare su Accedi: si aprirà una schermata nella quale dovrete inserire il codice fiscale ed il Pin Inps

autenticazione pin Inps

Una volta autenticati sul sito dell’Inps vi comparirà la seguente schermata:

cedolino pensione schermata

A questo punto dovrete cliccare su Verifica Pagamenti e potrete visualizzare anche il cedolino della pensione di Luglio 2017 (per Inps ed ex Inpdap)

Visualizzare, confrontare, scaricare e stampare i cedolini della pensione
Arrivati qui, potrete decidere di aprire il cedolino della pensione per consultarne le varie voci, oppure potrete scaricarlo sul vostro Computer o deciderlo di stamparlo, per conservarlo assieme agli altri in una apposita cartellina.

Infine l’Inps mette a disposizione un pratico e comodo servizio per il confronto degli ultimi cedolini di pensione, per agevolare il pensionato nella lettura delle differenze retributive da cedolino a cedolino.

Occhio alla Quattordicesima ed agli Assegni Familiari
Come scritto in apertura di questo articolo, il mese di Luglio è un mese molto importante per il cedolino della pensione, in quanto potreste ricevere sia la quattordicesima e sia gli assegni familiari.

Per sapere se avete diritto alla quattordicesima potete cliccare qui, mentre se volete conoscere i nuovi requisiti degli assegni familiari per il 2017 potete consultare quest’altro articolo.

Avete diritto a 14esima ed assegni familiari, ma non sono presenti nel Cedolino?
Se pensate di avere diritto alla quattordicesima o/e agli assegni familiari, ma non vi è traccia degli importi sul Cedolino della Pensione di Luglio, noi di Insindacabili vi mettiamo a disposizione i nostri servizi di Consulenza Professionale Personale.

Un Team di professionisti del settore seguirà con premura ed attenzione la vostra richiesta e la vostra Pratica.
Ecco i nostri 2 servizi Premium pensati per Voi:

Tantissimi clienti ed utenti si sono già avvalsi della nostra Consulenza professionale online.
Un Caloroso saluto dal Team di Insindacabili!

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Addio al Roaming

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Addio al Roaming
Addio al Roaming

Addio al Roaming dal 15 Giugno 2017

Grandissima giornata quella odierna! Da oggi, 15 Giugno 2017 possiamo dire addio al roaming telefonico mobile, per come lo abbiamo conosciuto sino ad ora.

Cosa è il Roaming?
Nel campo della telefonia mobile, per Roaming si intende la possibilità di un operatore di telefonia Nazionale di “appoggiarsi” ed utilizzare le frequenze di un altro operatore estero, quando un telefonino si trova in area extra-nazionale. Tutto ciò viene stabilito da accordi commerciali tra i vari operatori mondiali.

Roaming: cosa accedeva sino a ieri
A molti di noi è capitato di andare all’estero nei paesi UE e di dover utilizzare il telefono per comunicare con parenti, amici e datori di lavoro….ma ad un costo davvero elevato!
Infatti uno dei primi SMS ricevuti in “terra straniera” è proprio quello del nostro operatore telefonico che ci informa nel dettaglio dei costi applicati per: chiamate, SMS e traffico dati.
Questo implicava il non poter utilizzare il nostro pacchetto Telefonia e Dati in territorio extra-nazionale e con un notevole aggravio di costi.

La Rivoluzione del Roming in Unione Europea…con alcuni però
Da oggi fortunatamente, le cose cambiano in maniera radicale (o quasi) nei paesi dell’UE.
Sarà possibile utilizzare lo smartphone senza extra-costi aggiuntivi, andando a rappresentare un Grande risparmio per milioni e milioni di famiglie europee.
Vi ricordiamo tuttavia, prima di partire, di consultare i siti ufficiali dei vostri operatori: Wind, Tre, Tim, Vodafone, Fastweb o di altri operatori mobili virtuali. Questo perché all’estero, gli operatori nazionali possono fornirvi il vostro pacchetto, ma in maniera ridotta: ad esempio offrire meno minuti, meno Sms e soprattutto meno Giga per la navigazione mobile.
E’utile e necessario dunque munirsi prima di tutte le informazioni necessarie per non essere impreparati durante il soggiorno estero.
Superato il traffico telefonico incluso offerto, l’operatore comunicherà le tariffe aggiuntive (dati e voce) che saranno applicate nelle successive sessioni di utilizzo del telefono.

Infine è utile ricordare che il Roaming “gratuito” nei paesi UE, ha validità solo per 4 mesi. Superati i 4 mesi di permanenza all’estro, converrà munirsi di una SIM del paese ospitante, pena, dovere pagare ricariche da centinaia di euro al mese per il proprio cellulare!

Fine degli extra-costi per il Roaming europeo…ottima notizia anche per i nostri utenti e clienti.
Sia che vogliate leggere una delle nostre tante news o che vogliate acquistare uno dei nostri servizi di consulenza, potrete accedervi senza pagare extra-costi aggiuntivi rispetto ai vostri pacchetti di telefonia mobile. Insindacabili sarà con voi anche all’Estero 😉

In partenza ma dovete cambiare smartphone?
Se siete in partenza, ma dovete cambiare Smartphone per poter sfruttare questa grande rivoluzione telefonica anche all’estero, vi elenchiamo alcuni dei migliori telefoni in vendita, suddivisi per fasce di prezzo:

i migliori Smartphone da 100 a 200 euro

i migliori smartphone da 100 a 200 euro
i migliori smartphone da 100 a 200 euro

i migliori Smartphone da 200 a 500 euro

i migliori smartphone da 200 a 500 euro
i migliori smartphone da 200 a 500 euro

i migliori Smartphone oltre i 500 euro

i migliori smartphone oltre 500 euro
i migliori smartphone oltre 500 euro

Buon viaggio nei Paesi UE e…..Addio al Roaming!

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Il pagamento delle Pensioni a Luglio 2017

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Il pagamento delle Pensioni a Luglio 2017
Il pagamento delle Pensioni a Luglio 2017

Il pagamento delle Pensioni a Luglio 2017

Quando arriveranno i pagamenti delle Pensioni a Luglio 2017? Molti pensionati si stanno già chiedendo in che giorno l’Inps effettuerà il pagamento relativo all’assegno di Pensione. Partiamo col dire che il primo giorno di Luglio 2017 “cade” di Sabato, per cui i pensionati saranno pagati in due giornate differenti. Ma vediamolo meglio in dettaglio dopo il salto.

Sai che molto probabilmente stai ricevendo  fino a 20 euro in meno al mese con le trattenute sindacali? Se vuoi sapere come eliminare questo costo per sempre, clicca qui e leggi la nostra Guida

Chi riceve la Pensione alle Poste, potrà incassarla o prelevarla già la mattina del 1° Luglio, mentre chi riceve l’accredito in Banca, dovrà attendere sino a Lunedì 3 Luglio 2017.

Fino ad ora, in questo anno il pagamento è slittato purtroppo in diversi mesi. Potete consultare la tabella completa con le date di pagamento delle pensioni nel 2017 cliccando quì.

Sappiamo bene quanto sia difficile infatti per un pensionato dover ritardare il giorno di paga, soprattutto in questa fase storica, in cui sono proprio i pensionati a doversi far carico delle spese delle generazioni più giovani che stentano a trovare una occupazione stabile e gratificante.

Pagamento pensioni Luglio 2017: un mese “Ricco”
Attenzione amici pensionati, Luglio è un mese che porta con sé spesso Grandi e buone sorprese. Infatti, in questo mese, sono previsti i pagamenti sia della Quattordicesima mensilità e sia degli Assegni Familiari...prestate molta attenzione e controllate scrupolosamente 😉

Entrando più nello specifico, vi ricordiamo che la Quattordicesima spetta a chi ha un età pari o superiore ai 64 anni e che soddisfa anche altri determinati requisiti.
I pensionati inoltre, possono percepire anche gli Assegni Familiari. In questo articolo vi comunichiamo le nuove tabelle in vigore dal Luglio 2017.

I nostri esperti sono a vostra completa disposizione
– Per problemi relativi alla vostra pensione o al pagamento della vostra 14esima, potete usufruire delle nostra assistenza dedicata
– Per problematiche inerenti agli assegni familiari, potete acquistare il nostro servizio professionale personale

Auguriamo un Buon assegno di Pensione a tutti Voi!

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Bonus mamma 2017, quando arrivano i soldi

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Bonus mamma 2017 quando arrivano i soldi
Bonus mamma 2017 quando arrivano i soldi

Bonus mamma 2017, quando arrivano i soldi

Tante mamme e papà si stanno chiedendo in questi giorni: “ma quando arriva il Bonus Mamma?
Sono in molti in questa fase a chiedere la data di pagamento del Bonus Mamma 2017.
Ed n queste ore è arrivata la buona notizia che tutti attendevano….l’Inps sta iniziando ad erogare i pagamenti!

L’ente previdenziale ha da poco comunicato che i pagamenti del Premio alla Nascita si stanno finalmente sbloccando: i primi pagamenti sono in arrivo proprio in queste ore 🙂
Come è facile intuire, stanno arrivando per primi i pagamenti alle mamme che hanno presentato da diversi mesi la domanda del Bonus da 800 euro e, nelle prossime settimane/mesi seguiranno le mamme che hanno presentato la domanda in una fase successiva.

I requisiti del Bonus Mamma domani 2017
Ma chi può avere diritto al premio alla natalità 2017? Rivediamo chi può presentare la domanda ed i requisiti necessari:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
  • per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).

Inoltre il Bonus Mamma 2017 può essere erogato nei seguenti casi verificatisi dopo il 1° Gennaio 2017

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983. Il beneficio è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), a prescindere dai figli nati o adottati/affidati contestualmente.

Come fare a verificare la disposizione del Pagamento?
Per prima cosa controlliamo lo Status della domanda cliccando qui ed inseriamo i nostri dati del PIN Inps. Arriveremo su questa schermata dove potremo vedere i nostri dati:

Bonus 800 euro - premio alla nascita
Prima schermata di accesso Premio alla nascita 2017

Successivamente dovremo cliccare su Consultazione domande e ci comparirà la schermata dello Status:

Pagamento premio alla nascita bonus bebè 2017
Schermata dello Status pagamenti

Lo stato “Protocollata” ci indica che la domanda è in fase di lavorazione da parte dell’Inps, mentre se in stato leggiamo “Accolta” allora vuol dire che il pagamento sarà erogato a brevissimo 😉

Se ci troviamo in questo secondo caso, dobbiamo accedere al nostro “Fascicolo Previdenziale Inps” per conoscere la data precisa del pagamento del Bonus Mamma 2017. Quì, in questo articolo è possibile trovare la mini-guida per entrare nel Fascicolo e controllare la disposizione del pagamento.

In caso si necessiti una consulenza personalizzata con i nostri esperti, è possibile utilizzare il nostro servizio online dedicato.
Buon Bonus Mamma 2017 a tutte!

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